
Il 28 giugno 2025, in Oltre Lab ospitiamo un ensemble molto particolare che promette di regalarci suoni capaci di immergere i nostri cuori nella bellezza.
Cos’è Evoéh?
Dal sito del duo leggiamo che la parola Evoéh veniva usata come canto di gioia e suono rituale per invocare forze superiori negli antichi misteri, e ci pare di iniziare a vagare con la fantasia, ancora prima che la musica inizi a raccontarsi.
La scelta di un nome così particolare ed evocativo è il preludio a una performance che ha l’ambizione di rompere la superficie, per fondere ogni nota con l’animo umano.
Come nasce il progetto
Il contenitore concettuale creato da Ariana Barrabés Romeo e Jesus Olivares Heredia concepisce la musica come stimolo per la crescita umana, personale e sociale, attivato dalle emozioni che è in grado di suscitare.
Tutta la nostra vita è scandita da colonne sonore personali che hanno segnato i momenti più importanti e indimenticabili, note a cui abbiamo dedicato il tempo dell’ascolto e sulle quali abbiamo creato mondi e sognato a occhi aperti.
Una melodia legata a un momento particolare della vita è in grado di rievocare sensazioni vive, capaci di farci viaggiare nel tempo e alimentare l’essenza dell’animo umano.
Il concerto: la musica come memoria viva
Ariana Barrabés Romeo, con voce e percussioni, e Jesus Olivares Heredia, con la chitarra, l’oud e il kamele n’goni, ci ricordano attraverso le loro note che la musica folklorica è una memoria viva. Essa narra la bellezza nata in un luogo e in un momento specifici, rammentandoci che prima di mettere radici, ogni pianta era un seme e ogni seme un viaggiatore.
E così, la musica folklorica torna a essere nuovamente un viaggio che porta con sé la saggezza delle esperienze passate e si apre a tutte le possibili forme del futuro.
Questa è l’essenza del nuovo album degli Evoéh, un’avventura sonora che attraversa frontiere e culture. Il loro lavoro è intessuto nelle emozioni delle radici musicali iberiche e mediterranee, scritto in più di sette lingue e arricchito da poesia, identità e dialogo interculturale.
Un viaggio musicale che ci ricorda tutto ciò che condividiamo come esseri umani, un grido di pace composto da voci, ritmi, parole e radici, una proposta unica che connette ciò che siamo con tutto ciò che possiamo diventare.
